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	<title>Casi reali &#8211; Infortunistica Mission Refund</title>
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	<description>Risarcimento incidenti, malasanità, tutelare i cittadini affinchè ottengano il giusto risarcimento dei danni subiti.</description>
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	<title>Casi reali &#8211; Infortunistica Mission Refund</title>
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	<item>
		<title>Il caso di Alberto &#8211; Un tamponamento causato dalla nebbia</title>
		<link>https://www.missionrefund.it/caso-di-alberto-tamponamento-causa-nebbia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mission Refund Infortunistica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 08:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi reali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caso di oggi riguarda l’incidente di Alberto, che è stato vittima di un tamponamento e ha riportato seri danni, sia materiali che biologici. L’intervento di Mission Refund è stato...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il caso di oggi riguarda l’incidente di Alberto, che è stato vittima di un tamponamento e ha riportato seri danni, sia materiali che biologici. L’intervento di Mission Refund è stato richiesto per gestire la riabilitazione di Alberto e la conseguente richiesta di risarcimento danni. Ecco come abbiamo gestito il caso.</span></p>
<h3><b>Il tamponamento</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono le ore 19 nel Piacentino quando Alberto, fermo con la sua auto ad un incrocio rotatorio, viene tamponato bruscamente da un’auto e sbalzato a più di 14 metri di distanza dal punto d’impatto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla guida del veicolo c’è una donna albanese che, complici la fitta nebbia e la velocità elevata, non riesce a frenare in tempo e innesca l’incidente. Le due auto appaiono visivamente distrutte, facendo capire fin da subito la gravità dell’incidente e obbligando gli agenti intervenuti sul posto a deviare il traffico. </span></p>
<h3><b>La dinamica</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La dinamica del tamponamento è risultata da subito chiara e le responsabilità della donna lasciano pochi dubbi. Sul luogo dell’impatto, infatti, non sono presenti nemmeno i segni della frenata, a significare che la distrazione della conducente e l’alta velocità non hanno dato il tempo ai riflessi della donna di intervenire sui freni, impattando il veicolo fermo a forte velocità. </span></p>
<h3><b>I danni materiali</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">I danni riportati da entrambe le vetture sono indicativi della violenza dell’impatto. L’auto su cui viaggiava la donna ha riportato una quantità tale di danni da dover essere demolita. Il vano motore, ad esempio, è risultato irriconoscibile, essendo stato schiacciato e appiattito dall’urto. L’automobile di Alberto, dal canto suo, ha subito danni importanti nella parte posteriore ed al semiasse. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dalle prime stime del perito assicurativo intervenuto per stimare l’entità dei danni, è emerso un danno valutato in €17.000 (valore periziato che non supera il costo dell’auto).</span></p>
<h3><b>I danni fisici</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sia Alberto che la donna che ha causato l’incidente sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale più vicino. La donna ha riportato traumi di media gravità e se la caverà con un paio di giorni di ospedale e un polso fratturato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alberto ha subito invece traumi più importanti, tra cui la frattura composta della spalla destra, di una clavicola e di una scapola e la frattura scomposta alle ossa carpali e metacarpali del polso destro che è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Inoltre, tre costole fratturate e altre contusione di più lieve entità. </span></p>
<h3><b>Il ruolo di Mission Refund</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Mission Refund, fin da subito al fianco di Alberto, ha celermente iniziato la fase istruttoria della pratica, concordando con l’assicurazione il danno materiale per la riparazione del veicolo incidentato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda invece il danno fisico, la fase riabilitativa rappresenta un momento fondamentale per il calcolo del danno, oltre che per la corretta guarigione di Alberto. Per questo motivo, Mission Refund ha analizzato ogni fase del percorso, assieme ai suoi medici specializzati, per garantire ad Alberto il corretto percorso di guarigione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo caso specifico, dopo essere stato visitato e operato dalle strutture ospedaliere pubbliche, Alberto è stato successivamente seguito da medici e specialisti privati coordinati da Mission Refund, per dare un maggiore e più completo supporto alle cure riabilitative. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In seguito, il medico legale di Mission Refund ha valutato il danno biologico subito da Alberto e il suo percorso di guarigione ed ha stilato una perizia medico legale, grazie alla quale è potuta iniziare la mediazione con l’assicurazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di una fase fondamentale per definire e valutare il danno in termini economici, prima della valutazione dell’assicurazione, che nominerà un proprio medico legale per effettuare una propria perizia, la quale sarà confrontata con quella eseguita da Mission Refund. </span></p>
<h3><b>La mediazione stragiudiziale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Una buona mediazione con l&#8217;assicurazione è fondamentale per mantenere buoni rapporti e risolvere eventuali controversie in modo efficace ed equo. La chiave sta nella comunicazione chiara, nella comprensione reciproca e nella ricerca di soluzioni che soddisfino entrambe le parti. La collaborazione con noi di Mission Refund, forti di tanti anni di esperienza in questo settore, fa la differenza. Ecco perché Mission Refund è riuscita a risolvere il caso in <a href="https://www.missionrefund.it/chiudere-pratiche-in-modo-stragiudiziale/">maniera stragiudiziale</a>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il tamponamento di Alberto è stato molto facile intervenire. Non avendo responsabilità, siamo riusciti ad ottenere un ottimo indennizzo pari a € 54.000, che riguardano il solo danno fisico, oltre al rimborso degli onorari e delle spese sostenute e anticipate da Mission Refund.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lasciando un attimo da parte la parte monetaria, anche i tempi di indennizzo e di chiusura della pratica in questo caso sono stati molto corti. Essi hanno infatti coinciso con la guarigione di Alberto e con la perizia post guarigione del medico legale che, tenendo conto di <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=18&amp;art.idGruppo=53&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=005G0233&amp;art.idArticolo=139&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2005-10-13&amp;art.progressivo=0" target="_blank" rel="noopener">tutti gli aspetti</a> della persona come ad esempio l’età e il lavoro, creano i giusti presupposti per concludere al meglio ogni posizione.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il caso di Sheila &#8211; Quando la vittima di un sinistro mortale è straniera</title>
		<link>https://www.missionrefund.it/vittima-sinistro-mortale-straniera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mission Refund Infortunistica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 08:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi reali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sinistro mortale Questo caso di sinistro mortale, avvenuto a metà novembre del 2021, ha visto il coinvolgimento di Mission Refund in seguito alla telefonata di un vecchio cliente a...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Il sinistro mortale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo caso di sinistro mortale, avvenuto a metà novembre del 2021, ha visto il coinvolgimento di Mission Refund in seguito alla telefonata di un vecchio cliente a cui abbiamo dato supporto in passato. Quest’ultimo, evidentemente soddisfatto dei nostri servizi, è tornato a rivolgersi a noi, presentandoci il caso del suo amico marocchino Aziz.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi di Mission Refund ci siamo immediatamente attivati e, quando abbiamo preso in carico il caso, ci siamo trovati davanti al tragico incidente di cui è stata vittima Sheila, moglie di Aziz e madre di due figli di 13 e 14 anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sheila stava attraversando una via molto trafficata per recarsi nei negozi sul lato opposto della strada, quando viene investita da un‘auto. L&#8217;incidente si rivela purtroppo fatale.</span></p>
<h3><b>La dinamica</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sin da subito Mission Refund si è <strong>fatta carico delle spese funerarie</strong> e del rimpatrio della salma in Marocco, terra d’origine della vittima, così come del marito. Inoltre, abbiamo <strong>preso in gestione tutte le pratiche burocratiche</strong> e ci siamo messi a completa disposizione della famiglia di Sheila, in un momento così delicato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta acquisiti i verbali della polizia stradale intervenuta nell&#8217;incidente capiamo la dinamica del sinistro mortale. In primo luogo, Sheila stava attraversando in una zona priva di strisce pedonali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">D’altra parte, l&#8217;eccessiva velocità e la mancanza di una frenata prima dell&#8217;impatto fanno ipotizzare fin da subito una corresponsabilità da parte del conducente dell&#8217;auto. Infatti, il superamento dei limiti di velocità presenti sulla strada urbana e la poca concentrazione alla guida lasciavano ampi spiragli di manovra sull&#8217;operato di Mission Refund.</span></p>
<h3><b>Il risarcimento del danno</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Una volta iniziato l’iter assicurativo, ci siamo accorti che il liquidatore incaricato dell’assicurazione aveva formulato un indennizzo ai familiari non conforme al grado di sofferenza e al grado di dolore subiti dai parenti della vittima. In particolar modo, gli importi degli indennizzi non erano in linea con quanto sarebbe dovuto spettare di norma ad una famiglia italiana. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ormai da tempo, infatti, la Corte di Cassazione (</span><a href="https://www.jstor.org/stable/23207410" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Cassazione civile, sez. III, 11/01/2011 n. 450</span></a><span style="font-weight: 400;">) ha stabilito che il risarcimento dei danni in caso di sinistro mortale (e non solo) deve avvenire attraverso le nostre <strong>tabelle di riferimento</strong>, senza tenere in considerazione la provenienza della vittima e dei suoi parenti. Questo è ovviamente valido anche per le famiglie straniere provenienti da paesi più poveri dell’Italia, i quali possono e devono accedere ad un risarcimento equo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pertanto, dopo aver valutato la pratica, Mission Refund ha incaricato un perito esperto in ricostruzioni cinematiche dei sinistri stradali di fornire un’analisi dettagliata dell’incidente. Da quest’ultima sono emerse evidenti corresponsabilità da parte dell’automobilista, fatto che agevola la trattativa con la compagnia assicuratrice, permettendo di arrivare ad un accordo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In conclusione, siamo davvero soddisfatti di aver aiutato il padre Aziz e i due figli a far valere i propri diritti ed essere riusciti ad ottenere per loro un<strong> indennizzo congruo</strong>. Inoltre, sono stati riconosciuti gli indennizzi anche ai genitori ed ai fratelli di Sheila, i quali, pur vivendo in Marocco, avevano uno stretto grado di parentela con la vittima e hanno perciò potuto ricevere un risarcimento morale equo.</span></p>
<p>Hai bisogno di supporto? <a href="https://www.missionrefund.it/contatti/">Contattaci</a> senza esitazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il caso di Giorgio &#8211; Un incidente in moto risarcito equamente</title>
		<link>https://www.missionrefund.it/incidente-in-moto-risarcito-equamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mission Refund Infortunistica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 08:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi reali]]></category>
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					<description><![CDATA[L’incidente in moto Giorgio si trovava in sella alla sua moto, procedendo nella propria corsia, quando è stato colpito frontalmente da una Mercedes guidata da Michela che, nel tentativo di...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>L’incidente in moto</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Giorgio si trovava in sella alla sua moto, procedendo nella propria corsia, quando è stato colpito frontalmente da una Mercedes guidata da Michela che, nel tentativo di svoltare a sinistra, lo ha investito, proiettandolo a oltre 13 metri di distanza dal punto di collisione. Immediatamente, i vigili urbani sono intervenuti, allertati da un&#8217;altra auto presente sulla scena, e un&#8217;ambulanza è stata chiamata tempestivamente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In seguito all’incidente in moto, Giorgio è stato trasportato d&#8217;urgenza all&#8217;<a href="https://www.ausl.bologna.it/ufficio-stampa/archivio-fotografico/strutture/ospedali/maggiore" target="_blank" rel="noopener">Ospedale Maggiore di Bologna</a> a causa delle sue condizioni critiche, poiché presentava molteplici fratture e traumi interni che necessitavano di interventi chirurgici urgenti per salvarlo. Fortunatamente, le operazioni hanno avuto successo, salvando la vita di Giorgio, il quale però ha riportato gravi danni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mission Refund si è prontamente attivata per assistere la famiglia di Giorgio, iniziando a valutare i dettagli dell&#8217;incidente per avviare le proprie operazioni.</span></p>
<h3><b>La dinamica</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La dinamica dell&#8217;incidente in moto è stata subito chiara: l&#8217;errata valutazione della precedenza da parte di Michela ha causato lo scontro diretto tra i due veicoli. Gli agenti della polizia locale hanno effettuato tutti i rilievi necessari, i cui risultati sono stati resi disponibili dopo 90 e 120 giorni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La compagnia assicurativa, nel frattempo, ha incaricato dei periti per valutare i danni materiali subiti dai mezzi coinvolti. Contestualmente, Mission Refund ha aperto una pratica assicurativa per Giorgio, raccogliendo tutti gli elementi necessari per avviare la fase istruttoria.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante i mesi di degenza ospedaliera, che hanno portato Giorgio a subire due operazioni, sia il medico legale che il team di Mission Refund hanno monitorato costantemente la cartella clinica di Giorgio, supportando la famiglia nella scelta del percorso riabilitativo più adeguato una volta dimesso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al termine della riabilitazione, il medico legale ha stabilito che Giorgio ha subito un </span><a href="https://www.missionrefund.it/danno-biologico-differenze/"><span style="font-weight: 400;">danno biologico</span></a><span style="font-weight: 400;"> corrispondente all&#8217;80% di invalidità.</span></p>
<h3><b>Il risarcimento del danno</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In fase di </span><b>trattativa stragiudiziale</b><span style="font-weight: 400;">, Mission Refund ha quantificato il danno subito da Giorgio e, dopo aver fornito tutti gli elementi necessari alla compagnia assicurativa, ha negoziato con l&#8217;assicurazione, riuscendo ad ottenere un risarcimento di 870.000€, di cui 76.000€ per il danno biologico permanente, 54.000€ a titolo di mancato guadagno, oltre a un rimborso di 7.400€ per le spese mediche e 55.000€ di compenso per la propria attività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mission Refund ha accompagnato il proprio assistito per tutto il percorso, durato poco più di un anno, offrendo supporto completo a Giorgio e gestendo le negoziazioni con l&#8217;assicurazione in modo efficace, riuscendo a concludere la pratica e facendo ottenere al nostro assistito un significativo risarcimento, senza nessuna spesa aggiuntiva.</span></p>
<p><a href="https://www.missionrefund.it/contatti/"><span style="font-weight: 400;">Contattaci</span></a><span style="font-weight: 400;"> per ricevere maggiori informazioni.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il caso di Antonio &#8211; Un tragico incidente stradale risarcito equamente</title>
		<link>https://www.missionrefund.it/caso-di-antonio-un-tragico-incidente-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mission Refund Infortunistica]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 09:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi reali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tragico incidente stradale Nel gennaio 2020, un tragico incidente stradale ha colpito profondamente la famiglia di Antonio*. Luca*, a causa di una velocità eccessiva, ha perso il controllo del...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b>Il tragico incidente stradale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel gennaio 2020, un tragico incidente stradale ha colpito profondamente la famiglia di Antonio*. Luca*, a causa di una velocità eccessiva, ha perso il controllo del proprio veicolo, scontrandosi contro un camion in senso opposto. Questo incidente ha purtroppo portato alla morte di Antonio*, passeggero sul sedile anteriore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Luca, nonostante abbia riportato traumi di media gravità, è stato fortunato a sopravvivere con un ricovero ospedaliero di 20 giorni. Tuttavia, per Antonio, non c&#8217;era nulla da fare. La dinamica dell&#8217;incidente, chiara agli occhi delle autorità, è stata influenzata dall&#8217;alta velocità e da possibili distrazioni del guidatore.</span></p>
<h3><b>Il ruolo di Mission Refund</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi momenti di tragedia, il ruolo di un&#8217;entità come Mission Refund diventa fondamentale. Abbiamo preso in carico il caso, occupandosi di tutte le spese e fornendo alla famiglia del defunto un supporto psicologico essenziale per affrontare il lutto. Inoltre, abbiamo offerto le nostre competenze nell&#8217;ambito della </span><b>procedura stragiudiziale</b><span style="font-weight: 400;"> per la quantificazione del danno morale a favore degli eredi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il lavoro di Mission Refund inizia dal primo momento in cui una famiglia si trova a dover affrontare una situazione così delicata, dove la tragica perdita di un familiare è il punto centrale. Nel caso specifico, grazie alla relativamente bassa complessità dell&#8217;incidente, noi di Mission Refund siamo riusciti, </span><b>in soli 5 mesi</b><span style="font-weight: 400;">, a raggiungere un accordo con la compagnia di assicurazione, assicurando il massimo risarcimento morale per i tre membri della famiglia avente diritto: i due genitori e il fratello della vittima.</span></p>
<h3><b>Il giusto risarcimento</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La quantificazione del danno morale viene determinata considerando diversi fattori: il grado di parentela con la vittima, l&#8217;età della vittima, l&#8217;età dell&#8217;avente diritto al risarcimento morale e la convivenza o meno con la vittima. Per ciascuno dei genitori, l&#8217;importo del risarcimento è stato fissato a 230.000€, mentre per il fratello non convivente, il risarcimento è stato calcolato in 180.000€. Queste cifre non includono le spese legate all&#8217;incidente e all&#8217;assistenza fornita da Mission Refund, che è stata invece compensata dalla compagnia di assicurazione per il lavoro svolto. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le spese anticipate da Mission Refund e l’onorario per il servizio vengono saldate dalla compagnia assicuratrice, <strong>senza intaccare il risarcimento concesso ai parenti della vittima</strong>. Inoltre, la capacità di risolvere la pratica in <a href="https://www.welinklegal.it/blog/la-procedura-stragiudiziale" target="_blank" rel="noopener">maniera stragiudiziale</a>, senza il coinvolgimento di un tribunale, ha accelerato l’iter del risarcimento, permettendo ai parenti della vittima di ricevere il compenso dovuto in tempi molto rapidi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo caso sottolinea l&#8217;importanza di avere un supporto competente e sensibile in momenti di profondo dolore e confusione. Mission Refund ha dimostrato un approccio sistematico, considerando non solo gli aspetti legali e finanziari, ma anche il bisogno umano di supporto e comprensione. La capacità di Mission Refund di trattare tempestivamente il caso, garantendo il massimo risarcimento possibile, ha rappresentato un importante aiuto per la famiglia colpita, in un momento in cui quest’ultima non è in grado di affrontare questioni burocratiche con lucidità.</span></p>
<h3><b>L’importanza di Mission Refund</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;esperienza di Mission Refund in questi scenari tragici è inestimabile, offrendo una guida attraverso le complessità legali e assicurative che emergono in seguito a incidenti mortali. Il loro impegno a lavorare a stretto contatto con le famiglie colpite, offrendo </span><b>sostegno psicologico e assistenza legale</b><span style="font-weight: 400;">, è un esempio di come un&#8217;organizzazione può fare la differenza in circostanze strazianti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In conclusione, il caso di Luca e Antonio dimostra quanto sia cruciale avere a disposizione un supporto come quello offerto da Mission Refund. Dalle complessità legali alla gestione del lutto, Mission Refund  ha giocato un ruolo fondamentale nel guidare la famiglia attraverso il processo di risarcimento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo caso sottolinea l&#8217;importanza di una preparazione adeguata e di una risposta tempestiva in caso di incidente stradale mortale, mostrando come l&#8217;assistenza professionale possa alleggerire il carico emotivo e pratico in momenti così difficili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="https://www.missionrefund.it/contatti/">Contattaci</a> per ricevere maggiori informazioni.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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